Cosa significa essere un Home Stager

Cosa significa essere un Home Stager

home stager Fosca de Luca

Davvero possono farlo tutti?

Spesso mi imbatto nella credenza che qualsiasi persona possa fare l’home stager, architetti, interior designer, agenti immobiliari, casalinghe.
In effetti, si tratta di una libera professione perciò chiunque può alzarsi una mattina e decidere di fare l’home stager, nulla lo vieta, però io non credo che debba funzionare così.
Per quanto mi riguarda ho deciso di dedicarmi a questo lavoro approcciandomi con la massima serietà e ho contribuito a creare una associazione di categoria, la Home Staging Lovers, proprio con lo scopo di cautelare la professione.
Quindi è bene spiegare con precisione di cosa si occupa un’home stager.

La comunicazione

Anzitutto, è bene chiarire come funziona una normale comunicazione. Ci deve essere, da una parte, qualcuno che trasmette un messaggio, e dall’altra, qualcuno che lo riceve ma ancora non si può parlare di vera e propria comunicazione. Ciò avviene solo quando si trova il giusto canale con cui trasmettere le informazioni in modo che possano essere comprese da colui che le riceve. Solo allora si ottiene una vera e propria comunicazione.
Ed è proprio quello che fa un’home stager!

Siamo seri, siamo home stager!

L’home staging non ha nulla a che vedere col sistemare cuscini e candele, così come si limitano a fare gli improvvisati dell’ultima ora. Questo lavoro è molto di più e con il tempo i risultati, per chi ci si dedica con professionalità, arrivano.
Le richieste di home staging negli ultimi tempi sono aumentate parecchio ed è chiaro che mano a mano che cresce il numero di interventi portati a termine si noterà sempre di più la differenza tra quelli approntati e quelli eseguiti con metodologia.
Basta andare sul web e scorrere gli annunci immobiliari per rendersi conto del livello mediocre che li caratterizza. Perciò, per chi offre un’home staging improvvisato basta poco per inserirsi nel mercato, in queste condizioni, anche limitarsi a sistemare candele e cuscini, rassettare una stanza e metterci qualche portafoto, fa la differenza.
Ma questo non è home staging!
Nel momento in cui gli agenti immobiliari e i proprietari di immobili saranno sempre più attenti a come viene presentato un appartamento e riconosceranno le effettive potenzialità di un allestimento, al fine della vendita, la disparità tra home stager professionista e uno approssimativo verrà a galla in pieno.
Alcuni agenti o gruppi immobiliari stanno cominciando a capirlo e non si accontentano più di interventi raffazzonati, di una semplice pulizia e una foto decente da pubblicare on line. Hanno capito che, per riuscire a distinguersi, ed emergere davvero rispetto alla concorrenza, occorre mettere in atto delle strategie di marketing immobiliare efficaci, come l’home staging.

Gli annunci immobiliari e le strategie basate sulla psicologia

Tornando alla comunicazione, che cos’è che mette in contatto il venditore di un immobile con un potenziale acquirente? L’annuncio immobiliare.
Perciò quell’annuncio deve essere perfetto!

Per esserlo, deve contenere tutta una serie di messaggi di cui alcuni risulteranno palesi e altri sottointesi, subliminali.
Ad esempio, a seconda dei colori che si utilizzano si creano messaggi differenti, ad ogni colore è attribuito un significato psicologico che evoca diverse emozioni. Un’home stager fa ampio uso della psicologia legata ai colori. Ma non si tratta della stessa che userebbe un architetto, mirata a creare un ambiente adeguato ai bisogni specifici di chi deve abitarlo. Si tratta, invece, della psicologia dei colori legata al marketing immobiliare, che mira ad attrarre l’attenzione dell’utente che scorre gli annunci sul web.
Affinché la comunicazione sia efficace occorre individuare con attenzione il tipo di ricevente, il cosiddetto target di riferimento.
Poi, con le immagini, bisogna riuscire a muovere le stesse leve che inducono all’acquisto compulsivo, facendo uso di tutte le strategie di comunicazione tipiche del marketing.
L’home stager deve saper utilizzare un ulteriore strumento, la psicologia ambientale, per accendere nel ricevente una certa emozione, evocare una specifica sensazione che gli rendano interessante l’immobile attraverso le immagini. Dopodiché, è altrettanto importante riuscire a fargli ritrovare quell’emozione con l’allestimento vero e proprio, nel momento in cui andrà di persona a visitare l’immobile.
L’home stager agisce nell’ottica di una vendita etica, sfruttando tutti gli strumenti che ha a disposizione per trovare il punto d’incontro tra potenzialità dell’immobile e le reali necessità dell’acquirente.

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